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Unione Europea: rapporti con Ashgabat incentrati su risorse e diritti umani
Dopo anni di isolamento, il Turkmenistan inizia ad aprirsi all’economia globale. Grazie alle grandi disponibilità di risorse energetiche il paese si prepara ad un ruolo di primo piano nella regione. Attorno ai giacimenti turkmeni si gioca una partita molto importante, la richiesta di gas e petrolio sta crescendo molto rapidamente e si fa sempre più impellente per le grandi potenze mondiali la necessità di assicurarsi futuri approvvigionamenti attraverso solide alleanze con i paesi produttori. Il governo turkmeno sembra intenzionato a intavolare più trattative alla volta per aumentare il proprio vantaggio in termini economici. Le diplomazie non guardano solo alle risorse energetiche, le attenzioni internazionali attirate sul paese hanno riscontrato anche costanti violazioni dei diritti umani, numerose organizzazioni per la tutela dei diritti dell'uomo stanno facendo pressioni all’Unione Europea e agli Usa per convincerli ad intervenire. L’Unione Europea stretta tra le necessità di imporgli il rispetto dei diritti umani e di acquistare il gas prodotto, da priorità alle relazioni commerciali e invia in missione il Commissario dell’Energia Piebalgs.
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Alessandro Omodeo
(28 luglio 2008)
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