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  • Turchia: i pericoli sono ancora presenti nonostante una sentenza compromesso

    Consapevole del fatto che l’accoglimento di tutte le richieste dell’accusa avrebbe determinato la decapitazione del partito islamista ma anche della guida del paese, attirando il discredito internazionale sul paese, la Corte Costituzionale ha stabilito che l’AKP continuerà ad esistere. La sentenza emanata nel clima di paura in cui l’ultimo attentato ha gettato il paese, non ha spento lo scontro. Da una parte le istituzioni, quali la presidenza, il governo, e il parlamento controllate dall’AKP, e i sostenitori di questi ultimi, dall’altra i militari, le forze ultranazionaliste, quelle laiche, e tutte le parti della società turca che pensano che l’agenda politica del governo sia volta all’instaurazione di uno stato islamico, e per di più permettendo il riemergere di identità differenti da quella costruita dall’ideologia kemalista.

    1337 parole

    Marco Cammarata

    (01 agosto 2008)


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