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  • Siria: gli interessi dei paesi del Golfo Persico e dell’Iran

    Gli investimenti stranieri in Siria hanno raggiunto gli 800 milioni dollari nel 2007, un numero cresciuto del 30% rispetto all’anno precedente – una cifra ridotta, ma esemplare se si considera l’apertura economica solo recente del paese. Benché non siano ancora disponibili dati ufficiali, gran parte di questi fondi sembrano arrivare dall’area mediorientale: i petrodollari del Golfo Persico e quelli provenienti dall’Iran hanno trovato in Siria un ambiente favorevole agli investimenti grazie ad interventi legislativi e una politica economica favorevoli. Inoltre, l’instabilità dei mercati occidentali, i complessi rapporti con gli Stati Uniti e la saturazione dei mercati interni alla regione del Golfo hanno spinto gli investitori a cercare soluzioni alternative – in questo caso anche geograficamente vicine. Tuttavia, il delicato equilibrio di Damasco, in bilico tra il partner privilegiato Teheran, gli importanti investimenti dei piccoli paesi del Golfo e i complessi rapporti con Riyadh potrebbero venire destabilizzati dalle recenti iniziative diplomatiche di Assad – che potrebbero vedere il paese avvicinarsi al resto del mondo.

    1449 parole

    Alice Panepinto

    (11 novembre 2008)


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