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Bosnia: instabilità e implicazioni per l'Unione Europea
Lo scorso 26 marzo è stato eletto Alto Rappresentante e Rappresentante Speciale dell’Unione Europea il diplomatico austriaco Valentin Inzko, dopo che il suo predecessore, Miroslav Lajčák ha presentato anticipatamente le proprie dimissioni e denunciato l’Unione Europea per lo scarso interesse dimostrato nei confronti della situazione politica ed economica della Bosnia Herzegovina. A poco più di dieci anni dalla stipula degli Accordi di Dayton, il paese continua ad essere attraversato da una forte instabilità, dovuta a una ripresa dell’influenza nazionalista e delle divisioni etniche. La spartizione amministrativa operata nel 1995 non sta favorendo la gestione dello stato, che rimane fortemente diviso e nel quale la prospettiva dell’integrazione europea sta perdendo efficacia, oltre ad essere manipolata per i fini personali dei leader politici. Per Inkzo si prospetta quindi un incarico complesso nel quale è in gioco non solo il futuro della Bosnia ma anche quello della politica estera dell’Unione.
1523 parole
Stefania Perna
(27 aprile 2009)
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