CALLS: Weekly News - 16/2009
Focus - Il pluralismo giuridico africano – L’Africa si caratterizza per un complesso pluralismo giuridico dato dalla convivenza di distinti diritti in contrapposizione tra loro, dal diritto statale di matrice europea al diritto consuetudinario di natura tribale, dal diritto islamico ai diritti popolari. Appare quindi necessaria, ai fini di una condivisa crescita anche sociale ed economica, una armonizzazione di questi spesso contrapposti diritti, o quanto meno una loro articolazione in grado di garantire una maggiore certezza dei rapporti giuridici.
Massimo Corsini – Coordinatore Gruppo d'analisi del CALLS
Equilibri.net (14 ottobre 2009)
Il pluralismo giuridico africano
Il diritto statale è eredità della colonizzazione, il cui regime ha introdotto un sistema giuridico di stampo occidentale in materia civile e penale. Tribunali con compiti di natura giurisdizionale, opposti in un certo senso al ruolo conciliatorio delle tradizioni africane, ancora presenti in particolare nelle aree rurali, si sono inseriti a pettine in una maglia di tribunali fondati sul diritto consuetudinario, basati invece su sistemi non giurisdizionali ma di composizione amichevole delle controversie. Così in Senegal, accanto a tribunali giurisdizionali di primo e secondo grado e a una Corte di Cassazione, sono presenti consigli rurali competenti in materia fondiaria e altri tribunali consuetudinari con competenze specifiche per materia, le cui regole sono generalmente assimilabili ai nostri arbitrati irrituali. Il diritto statale risente delle caratteristiche dell’ex potenza colonizzatrice, ossia dei modelli di civil law adottati nelle ex colonie francesi, tra le altre, oppure di common law presenti invece nelle aree ancor oggi anglofone. Il problema non è irrilevante, soprattutto considerando i problemi riscontrati nei processi di armonizzazione del diritto commerciale attuati a livello regionale. In questo senso devono essere lette le difficoltà incontrate dall’Organisation pour l’Harmonisation du Droit en Afrique nell’elaborazione di sistemi giuridici comuni, in particolare in materia commerciale, capaci di costruire un backgroud legale sicuro in grado di attrarre gli investimenti esteri (Cfr. Il recepimento del sistema OHADA da parte dei Paesi ECOWAS, in CALLS Weekly News del 23 giugno 2009).
Il diritto consuetudinario, come diritto originario più vicino e attento alle tradizioni locali, modellato dagli usi e dalle pratiche, appare de facto come la principale fonte di diritto, riuscendo ancor oggi a sopravvivere alla “destabilizzazione” apportata dall’introduzione dei più recenti e socialmente distanti sistemi “occidentali”. L’importanza di questo diritto tribale, obbligatorio per i suoi destinatari, deve essere ascritta alla sua intrinseca flessibilità e adattabilità ai profondi cambiamenti subiti dalle società africane nel corso degli ultimi due secoli. La loro obbligatorietà deriva dalla natura tribale delle società destinatarie, imperniate sulla cellula base della famiglia. Si tratta tuttavia di un sistema estremamente fluido e dinamico. I diritti ed obblighi variano infatti in base al grado di parentela, con rilevanti riflessi sulla conseguente disciplina sanzionatoria, oltre che su base territoriale, sociale, etnica e religiosa, infrangendosi in una miriade di isole giuridiche non sempre compatibili tra loro.
Accanto al sistema duale tracciato dal diritto consuetudinario – diritto statale, sottoinsiemi diffusi sono quelli del diritto islamico e dei diritti popolari. L’impatto in particolare del primo è notevole, legato alla penetrazione islamica in Africa iniziata nell’XI secolo. Si deve tuttavia considerare come la sua applicazione varia, anche profondamente, a seconda dei Paesi e delle regioni, dovendosi adattare alle singole realtà con cui è entrato in contatto. Se così in alcune aree la sua influenza è maggiore nel diritto di famiglia, in altre influisce anche sul diritto commerciale e su quello penale. Di notevole interesse dottrinario è invece la categoria dei diritti popolari, distinguibili dal diritto statale e da quello consuetudinario per il loro carattere estremamente innovativo. Sarebbero in estrema sintesi la risposta ai mutamenti più recenti e veloci della società africana.
Massimo Corsini
Per ulteriori approfondimenti vedi: Center for African Law and Legislation Studies (CALLS)



