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  • L’Ungheria svolta a destra: al Fidesz la maggioranza per cambiare il Paese

    La tornata elettorale dell’11 aprile – completata con i ballottaggi due settimane dopo – ha registrato lo spostamento dell’asse politico ungherese conferendo alla destra il compito di ridare slancio al Paese del centro–est europeo più colpito dalla crisi economica. Guidato da Viktor Orbán, già Premier dal 1998 al 2002, il partito Fidesz ottiene i 2/3 dei seggi necessari per le riforme economiche e costituzionali. La coalizione di governo, costituita insieme ai cristiano–democratici del KDNP, detiene quasi il 69% dei seggi. I socialisti risultano fortemente ridimensionati con un tanto deludente quanto atteso 15%. Entrano in Parlamento per la prima volta il movimento neofascista Jobbik ed il giovane partito progressista Lehet Más a Politika, rispettivamente con il 12% ed il 4%. Non superano la soglia di sbarramento i liberaldemocratici dello SZDSZ ed MDF dell’economista Lajos Bokros.

    1470 parole

    Aniello Verde

    (16 maggio 2010)


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