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  • Myanmar: la road map e la posta in gioco

    La giunta presieduta da Than Shwe ha improvvisamente fissato la data del referendum costituzionale al prossimo maggio, e delle elezioni politiche al 2010. La maggior parte degli attivisti politici, tra cui Aung San Suu Kyi, è ancora agli arresti in seguito alle dimostrazioni dello scorso agosto. Il Paese si trova a fare i conti tra il nuovo potenziale contesto di cooperazione con il SPDC, e le annose lacerazioni interne di natura etnica, economica, e politica. Mentre la comunità internazionale appare spaccata tra dialogo e linea dura nei riguardi della giunta, Pechino e Jakarta spiccano come attori di primo piano nella gestione della crisi, il cui esito appare permeato tanto dall’incertezza del voto, quanto dalla costante minaccia della repressione armata.

    1822 parole

    Gianluca Agati

    (26 febbraio 2008)


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