- Asia e Pacifico
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Giappone: segnali negativi dalla ripresa economica
Nonostante i buoni risultati registrati nel secondo trimestre 2009, le ultime statistiche mostrano come le aspettative sulla ripresa dell’economia del paese fossero troppo ottimistiche. Il Giappone, a quasi due anni dall’inizio della crisi finanziaria, continua a fare i conti con un difficile scenario economico e politico. Mentre la leadership di Hatoyama mostra ogni giorno di più segni di debolezza, recenti stime rivelano una difficoltà generalizzata nel rilanciare produttività e consumi nel paese. Si fa inoltre sempre più preoccupante la crescita della deflazione, problema da sempre conosciuto in Giappone e ora giunto a livelli di allerta. A fronte delle innumerevoli difficoltà il governo sta valutando la possibilità di istituire nuovi pacchetti di sussidi e finanziamenti. Continua...
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Niccolò Lollini
(10 marzo 2010)
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Cina: la compravendita dei terreni all’estero coinvolge Pechino ma ha portata globale
Il fenomeno della compravendita di terreni coltivabili all'estero non è nuovo, ma sta assumendo caratteristiche inedite determinate da alcuni fattori come l'approvvigionamento di prodotti agricoli di base, la ricerca di biocarburanti e i problemi ambientali. Pechino si muove, ma non è la sola. Continua...
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Pasquale di Nuzzo
(06 marzo 2010)
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Nazioni Unite: la sfida umanitaria e politica delle catastrofi naturali
Le Nazioni Unite insieme ai governi, le ONG e gli organismi specializzati intensificano gli sforzi per ridurre le conseguenze delle catastrofi naturali attraverso la prevenzione e la creazione di misure mitiganti. Non sempre queste sono sufficienti a proteggere dall’impatto dei disastri piú pericolosi e inaspettati. Ciononostante la preparazione e la risposta soffrono spesso anche di inefficacia. Un ulteriore ostacolo per la risposta a crisi sempre piú numerose e frequenti. Continua...
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Gilles Cavaletto
(03 marzo 2010)
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Medio Oriente: il ruolo egemone della regione nel mercato globale del petrolio
Il petrolio continua ad essere una variabile indispensabile per comprendere le principali dinamiche della regione mediorientale. Il Medio Oriente, regione nella quale si concentrano i primi paesi al mondo per produzione di greggio, si configura come centro di gravità del mercato globale, si stima che circa il 66% delle riserve petrolifere totali si trovino nella penisola arabica, in Iran, in Iraq, e in minor misura, ma si parla sempre di cifre considerevoli, in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti. Della produzione totale annuale dei paesi OPEC, pari a circa 57 milioni di barili giornalieri, quasi 30 milioni provengono dalla regione del Golfo, rendendo quest’area estremamente importante sia per l’approvvigionamento dell’oro nero, sia per quanto riguarda i possibili scenari e i precari equilibri futuri. Anche se la crisi economica sembra aver ridotto, almeno temporaneamente, la domanda di petrolio, la questione rimane centrale soprattutto perché le riserve di petrolio non sono illimitate e vanno progressivamente esaurendosi; in questa particolare congiuntura il Medio Oriente potrà giocare un ruolo strategico fondamentale. Continua...
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Federico Baragli
(26 febbraio 2010)
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Cina: L'inquinamento idrico come fattore di instabilità e le misure di contrasto del governo
Il notevole sviluppo dell'economia cinese e l'aumento dei livelli di consumo hanno aggravato i problemi ambientali della Cina e ne hanno generati di nuovi. Questi squilibri ambientali si intrecciano con la geografia economica della Cina, diventando un fattore di ulteriore instabilità e di frattura per il Paese. Continua...
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Pasquale Di Nuzzo
(25 febbraio 2010)
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Corea del Nord: si rafforzano i rapporti storici con la Cina
I rapporti fra la Corea del Nord e la Cina si sono plasmati durante i tanti anni di convivenza pacifica. La partnership sino-coreana nei suoi aspetti economici, militari, strategici e sociali non si è incrinata neanche in seguito alle recenti incoerenti mosse di Pyongyang. Una serie di lanci missilistici ed il secondo test nucleare nella storia del regime nordcoreano effettuati nei mesi di aprile e maggio 2009 avrebbero potuto scuotere profondamente i rapporti fra i due vicini. Le attività missilistiche nordcoreane sono infatti state percepite quali una minaccia concreta: i lanci si sono svolti a poco più di 80 chilometri dal confine con le province cinesi. Se la reazione immediata del governo di Pechino è stata l’appoggio alla dura presa di posizione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e alle conseguenti sanzioni, col tempo i calcoli politico-strategici cinesi hanno avuto la meglio. I legami diventano sempre più indissolubili anche se il futuro rimane incerto. Continua...
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Ksenia Belykh
(23 febbraio 2010)
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Indonesia: il quadro politico interno non intacca i rapporti con Washington e Pechino
Dopo i primi 100 giorni del secondo mandato di governo, il Presidente Yudhoyono è pesantemente contestato dalla piazza. Scandali e corruzione rischiano di accendere la situazione politica e culturale in Indonesia.Tuttavia, il quadtro politico interno non intacca i rapporti con Cina e Stati Uniti. Continua...
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Nicola Giordanella
(22 febbraio 2010)
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