- Difesa / Sicurezza
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Sud Africa: una valutazione della minaccia terrorista in vista dei Mondiali di calcio
Lo scorso marzo, in occasione di una visita in Sud Africa per valutare il piano di sicurezza predisposto dal Governo locale in vista dei Mondiali di calcio che partiranno il prossimo giugno, il Segretario Generale dell'Interpol Ronald Noble ha ribadito l'assenza fino al quel momento di minacce terroriste collegate direttamente con l'evento sportivo. A distanza di una settimana, dalle pagine online del magazine jihadista al-Mushtaqun ila l-Jannah, Ibada bin al-Samat ha presentato la competizione calcistica come parte dell'attuale campagna dei “Crociati contro l'Islam”, rivendicando l'abilità di al-Qaeda nel perpetrare un possibile attacco. Nonostante la retorica qaedista continui ad inscriversi nella strategia di propaganda dell'organizzazione, il rischio reale legato al potenziale mediatico dell'evento e rappresentato dal terrorismo tanto transnazionale quanto domestico non può essere sottovalutato. Continua...
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Ludovico Carlino
(27 maggio 2010)
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Egitto: il Canale di Suez e gli interessi internazionali
Le sorti economiche del canale artificiale egiziano risultano legate a quelle del commercio internazionale, del conflitto in Medio Oriente, della pirateria somala e dei progetti riguardanti il tunnel del Mar Morto. Per questi motivi comprendere le linee politiche dell'Autorità di Amministrazione del Canale significa capire lo scacchiere geopolitico europeo, asiatico e soprattutto mediorientale. Continua...
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Giancarlo Briguglia
(24 maggio 2010)
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Costa Rica: Laura Chinchilla inizia il suo mandato presidenziale
Laura Chinchilla ha assunto la carica di Presidente della Repubblica lo scorso 8 maggio, diventando così la prima donna a raggiungere la più alta carica politica del paese centroamericano. Il suo governo, oltre a sostenere la crescita economica del paese dopo essere stato colpito dalla recessione mondiale, dovrà cercare di intervenire e risolvere alcune problematiche sociali ancora molto presenti nel paese, come la lotta alla criminalità organizzata, il cui esito però dipende molto anche dall'integrazione della piccola repubblica con gli stati confinanti in materia di sicurezza. Continua...
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Viviana Giudici
(24 maggio 2010)
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Egitto: tra ambizioni di protagonismo regionale e instabilità politica interna
Volendo interpretare le complesse dinamiche che muovono il Medio Oriente, particolare attenzione bisogna porre sull’Egitto e sul suo ruolo nell’area. Se da una parte la pace firmata con Israele nel 1979 ha permesso un avvicinamento dell’Egitto alle posizioni occidentali, ed in particolare agli Stati Uniti, dall'altra ha fatto sì che, a seconda delle posizioni assunte negli anni nei confronti di Israele, si determinassero sia i rapporti con gli altri Paesi arabi, sia l'altalenante livello di consenso all'interno del Paese. La situazione interna è, d’altra parte, pronta ad esplodere. Le continue promesse di riforma da parte del governo non hanno avuto seguito e l’economia egiziana è stata segnata, negli ultimi anni, da alti tassi di disoccupazione e da povertà diffusa. Questo, unito alla completa mancanza di libertà d'espressione e di rappresentanza per le opposizioni, ha dato vita ad una serie di scioperi e rivolte popolari che hanno attraversato il territorio egiziano. Continua...
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Francesca La Bella
(20 maggio 2010)
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Siria: le sanzioni di Washington interessano tutto il Medio Oriente
Le recenti sanzioni del Governo statunitense nei confronti di Damasco influiscono non solo sul rapporto tra i due Stati ma anche sul processo di pace che OLP e Israele stanno tentando di avviare tramite i colloqui indiretti e sulla bilancia economica siriana. Continua...
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Giancarlo Briguglia
(17 maggio 2010)
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Maghreb: i partenariati internazionali sono la chiave della lotta ad AQIM
L'organizzazione di Al Qaeda nel Maghreb Islamico preoccupa non solo i Paesi del Maghreb ma anche Stati Uniti d'America e Unione Europea. La lotta al terrorismo potrebbe essere vinta intensificando le politiche di partenariato: in quest'ottica vanno letti il vertice tra UE e Marocco, il progetto “Mediterraneo 5+5” e l'”operazione Flintlock 10”. AQIM pare indotto da queste politiche comunitarie a spostare le proprie energie nell'area sahelo-sahariana dove però incontra da una parte la resistenza Tuareg e dall'altra uno scacchiere geopolitico più instabile dove l'infiltrazione potrebbe avvenire con nuove logiche d'azione. Continua...
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Giancarlo Briguglia
(10 maggio 2010)
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Yemen: il Paese alle prese con tre diverse minacce interne rischia la frantumazione totale
In Yemen è in corso lo scontro delle istituzioni con due diversi gruppi di dissidenti. Il Southern Movement e i ribelli sciiti della tribù degli al-Huthi reclamano maggiore autonomia, l’inclusione nel processo decisionale e l’autogestione delle risorse economiche presenti nel sottosuolo. Questi gruppi però agiscono in modo indipendente e in diverse aree: i primi nelle province che costituivano lo Yemen del Sud, mentre i secondi nella zona settentrionale di Sa’ada. Contemporaneamente la formazione regionale di al-Qaeda continua la sua opera di training e di organizzazione di attentati mentre cerca di incunearsi nelle dinamiche del Paese. Continua...
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Piero Longo
(07 maggio 2010)
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