- Economia
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Africa: il land-grab e i timori di un nuovo imperialismo agricolo
Si moltiplicano in Africa e in numerosi Paesi in via di sviluppo gli accordi commerciali per la gestione della terra. Governi stranieri (soprattutto mediorientali e asiatici) e grandi multinazionali acquistano o ottengono in leasing vaste aree dove trasferire la produzione dei beni di base necessaria a garantire loro la sicurezza alimentare. Sono soprattutto la scarsità di generi alimentari e il forte aumento dei prezzi sul mercato ad aver dato impulso alla creazione di un mercato delle terre coltivabili. I nuovi investimenti in agricoltura potrebbero rappresentare per i governi africani una soluzione diversa e duratura agli aiuti internazionali, favorendo lo sviluppo delle infrastrutture e la creazione di migliaia di posti di lavoro. Ma sono molti i timori che il fenomeno possa dar vita a vere e proprie speculazioni. In mancanza di un quadro legislativo completo, vi è il rischio che contadini e popolazioni locali siano esclusi da ogni processo decisionale, inasprendo le tensioni relative ai diritti di proprietà della terra. Continua...
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Francesca Rosati
(12 marzo 2010)
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Cile: l’impatto economico e sociale del terremoto
A quasi due settimane dal tragico evento che ha colpito il paese sudamericano incominciano a valutarsi i danni ed i costi della ricostruzione. Le conseguenze sull’economia e la popolazione si faranno sentire negli anni a venire. Una sfida per il nuovo governo di Sebastián Piñera che entra in carica il prossimo 12 marzo. Continua...
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Gilles Cavaletto
(11 marzo 2010)
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Uruguay: José Mujica inizia il suo mandato presidenziale
La recente elezione di José Mujica alla presidenza della repubblica è stata accolta positivamente non solo all’interno della regione latinoamericana ma anche all’estero. Il presidente uscente, Tabaré Vázquez, appartenente allo stesso partito di Mujica e ancora popolare nei sondaggi, ha dovuto lasciare l’incarico per via di una norma che ne vieta la rielezione per due mandati consecutivi. Pochi giorni dopo la cerimonia di insediamento, il nuovo Presidente ha riunito il Consiglio dei Ministri per stabilire la linea d’azione del governo per i prossimi cinque anni, che si svilupperà intorno a quattro elementi presentati da Mujica stesso nel suo primo discorso in Parlamento: istruzione, energia, ambiente e sicurezza. Continua...
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Viviana Giudici
(08 marzo 2010)
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America Latina: la crisi economica e gli Investimenti Diretti Esteri
Secondo l’ultimo rapporto dell’Unctad (United Nations Conference on Trade and Development, Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo) pubblicato a gennaio, in America Latina gli effetti della crisi mondiale cominciano a farsi sentire anche nel settore degli Investimenti Diretti Esteri. Nel 2009, infatti, si è registrata una diminuzione del 40% di tali investimenti, che sono passati da 144 miliardi di dollari del 2008 a 85,5. Dopo la grande crescita registrata nell’ultimo decennio, questi dati rappresentano un cambiamento di tendenza, dovuto certamente alla congiuntura globale degli ultimi mesi, ma che potrebbe avere delle conseguenze anche in futuro sullo sviluppo economico di questi paesi. Continua...
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Valentina Origoni
(05 marzo 2010)
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America Latina: una nuova organizzazione regionale/iniziativa di integrazione
I capi di stato dell’America Latina e dei Caraibi hanno annunciato lo scorso 24 febbraio la creazione della Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribeños (CELC, Comunità di Stati Latinoamericani e Caraibici), un nuovo organismo regionale che dovrebbe comprendere tutti gli stati del continente americano, esclusi Stati Uniti e Canada. Tale iniziativa ha l’obiettivo di istituire un nuovo foro di confronto politico per risolvere le tensioni regionali e nel quale affrontare i problemi specifici della regione. Nonostante tale annuncio testimoni la volontà dei governi della regione di progredire nel processo di avvicinamento reciproco, restano profonde fratture all’interno del gruppo. Da definire nei prossimi mesi il tipo di relazione che ci sarà tra questo nuovo organismo e, da una parte, l’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) e, dall’altra, le varie iniziative di integrazione regionale. Continua...
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Valentina Origoni
(01 marzo 2010)
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Medio Oriente: il ruolo egemone della regione nel mercato globale del petrolio
Il petrolio continua ad essere una variabile indispensabile per comprendere le principali dinamiche della regione mediorientale. Il Medio Oriente, regione nella quale si concentrano i primi paesi al mondo per produzione di greggio, si configura come centro di gravità del mercato globale, si stima che circa il 66% delle riserve petrolifere totali si trovino nella penisola arabica, in Iran, in Iraq, e in minor misura, ma si parla sempre di cifre considerevoli, in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti. Della produzione totale annuale dei paesi OPEC, pari a circa 57 milioni di barili giornalieri, quasi 30 milioni provengono dalla regione del Golfo, rendendo quest’area estremamente importante sia per l’approvvigionamento dell’oro nero, sia per quanto riguarda i possibili scenari e i precari equilibri futuri. Anche se la crisi economica sembra aver ridotto, almeno temporaneamente, la domanda di petrolio, la questione rimane centrale soprattutto perché le riserve di petrolio non sono illimitate e vanno progressivamente esaurendosi; in questa particolare congiuntura il Medio Oriente potrà giocare un ruolo strategico fondamentale. Continua...
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Federico Baragli
(26 febbraio 2010)
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Argentina: si riapre la disputa sulle Falkland/Malvinas
Nelle ultime settimane, in seguito all’annuncio da parte del Regno Unito dell’avvio di esplorazioni petrolifere nelle acque che circondano le Falkland (o Malvinas per gli argentini) si è riaperta la questione della sovranità di queste isole del sud atlantico. Dopo la guerra del 1982 tra i due paesi, le isole sono rimaste sotto il controllo britannico, ma l’Argentina ha continuato a rivendicarne la sovranità e ad accusare Londra di usufruire di diritti che non le sono spetterebbero. Localizzate in un luogo strategico sulle rotte verso l’Antartico, queste isole diventerebbero ancora più importanti qualora venissero scoperti giacimenti di idrocarburi, in particolare per un paese come l’Argentina che è alla ricerca di nuove risorse per sostenere il proprio sviluppo economico. Continua...
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Valentina Origoni
(25 febbraio 2010)
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