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  • Europa
  • Geopolitica dei Balcani occidentali. Una prospettiva europea?

    I Balcani rappresentano una delle regioni di maggiore rilevanza internazionale e interesse geopolitico. Al fine di comprendere le dinamiche interne dell’area appare fondamentale analizzare le principali fratture etniche che la caratterizzano e che spesso si pongono come ostacolo per un suo razionale sviluppo politico ed economico, nonostante l’ultimo decennio abbia fatto segnare, in generale, buoni risultati macroeconomici fortemente rallentanti dall’insorgere della recessione globale a partire dal 2008. L’analisi dei macrofattori etnico ed economico permette di individuare le possibilità di integrazione dell’area in seno all’Unione Europea, soprattutto alla luce della candidatura all’adesione della Croazia e della Macedonia a cui hanno fatto seguito quelle del Montenegro e dell’Albania. Continua...

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    Antonello Cadinu

    (01 giugno 2010)

  • Sud Africa: una valutazione della minaccia terrorista in vista dei Mondiali di calcio

    Lo scorso marzo, in occasione di una visita in Sud Africa per valutare il piano di sicurezza predisposto dal Governo locale in vista dei Mondiali di calcio che partiranno il prossimo giugno, il Segretario Generale dell'Interpol Ronald Noble ha ribadito l'assenza fino al quel momento di minacce terroriste collegate direttamente con l'evento sportivo. A distanza di una settimana, dalle pagine online del magazine jihadista al-Mushtaqun ila l-Jannah, Ibada bin al-Samat ha presentato la competizione calcistica come parte dell'attuale campagna dei “Crociati contro l'Islam”, rivendicando l'abilità di al-Qaeda nel perpetrare un possibile attacco. Nonostante la retorica qaedista continui ad inscriversi nella strategia di propaganda dell'organizzazione, il rischio reale legato al potenziale mediatico dell'evento e rappresentato dal terrorismo tanto transnazionale quanto domestico non può essere sottovalutato. Continua...

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    Ludovico Carlino

    (27 maggio 2010)

  • Bosnia - Erzegovina: Scheda Paese

    Stato sorto dalla disgregazione della Jugoslavia, la Bosnia Erzegovina è un Paese dei Balcani, confinante con la Croazia, la Serbia ed il Montenegro, e avente una piccola apertura sul mare Adriatico. La sua popolazione supera di poco i 3,9 milioni di abitanti, di cui il 48% è di origine bosniacca, il 37,1% serba e il 14,3% croata. La religione dominante è quella islamica, con il 40% di fedeli, seguono i cristiano ortodossi con il 31% e i cristiano cattolici con il 15%. L’indipendenza della Bosnia Erzegovina fu proclamata il 15 ottobre del 1991 da Alija Izetbegović, ratificata poi da un referendum nel febbraio del 1992, e ben presto riconosciuta, in primis dai governi europei e dalle Nazioni Unite, di cui entra a far parte già nel maggio di quello stesso anno. Continua...

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    Nathalie Clauter

    (25 maggio 2010)

  • Spagna: nonostante la crisi economica, non c’è rischio di diventare una “nuova Grecia”

    La situazione economica spagnola resta ancora instabile e continua a dividere esperti, analisti ed economisti internazionali riguardo alla data dell’uscita dalla crisi. Gli indicatori macroeconomici dell’ultimo anno – accompagnati dall’ottimismo portato dal Piano di Stabilitá varato dal governo socialista di Rodríguez Zapatero, dalle stime della Commissione Europea e dalle previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) – hanno definitivamente scongiurato il rischio che l’economia spagnola possa crollare, come è accaduto alla Grecia. Ciononostante, l’altissimo tasso di disoccupazione e la scarsa liquiditá di un’economia che per anni si è basata quasi esclusivamente sul boom edilizio continuano a destare forti perplessitá, specialmente fra gli economisti del mondo anglosassone. Continua...

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    Alessandro Demurtas

    (18 maggio 2010)

  • L’Ungheria svolta a destra: al Fidesz la maggioranza per cambiare il Paese

    La tornata elettorale dell’11 aprile – completata con i ballottaggi due settimane dopo – ha registrato lo spostamento dell’asse politico ungherese conferendo alla destra il compito di ridare slancio al Paese del centro–est europeo più colpito dalla crisi economica. Guidato da Viktor Orbán, già Premier dal 1998 al 2002, il partito Fidesz ottiene i 2/3 dei seggi necessari per le riforme economiche e costituzionali. La coalizione di governo, costituita insieme ai cristiano–democratici del KDNP, detiene quasi il 69% dei seggi. I socialisti risultano fortemente ridimensionati con un tanto deludente quanto atteso 15%. Entrano in Parlamento per la prima volta il movimento neofascista Jobbik ed il giovane partito progressista Lehet Más a Politika, rispettivamente con il 12% ed il 4%. Non superano la soglia di sbarramento i liberaldemocratici dello SZDSZ ed MDF dell’economista Lajos Bokros. Continua...

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    Aniello Verde

    (16 maggio 2010)

  • Algeria - Italia: nel progetto GALSI molti vantaggi reciproci

    Nel grande gioco delle connessioni energetiche europee molta attenzione è stata riservata alle condutture che provengono dalla Russia e dai Paesi del Caucaso. Paesi non molto vicini all’Italia, e sicuramente più lontani rispetto all’Algeria, ricca di gas e petrolio e desiderosa di espandere la sua produzione e la vendita delle sue risorse per sostenere il suo sviluppo economico. Gli interessi dell’Italia e dell’Algeria hanno trovato un punto d’incontro nella costruzione del GALSI, il gasdotto che collegherà i due Paesi attraverso la Sardegna. Continua...

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    Umberto Profazio

    (14 maggio 2010)

  • Maghreb: i partenariati internazionali sono la chiave della lotta ad AQIM

    L'organizzazione di Al Qaeda nel Maghreb Islamico preoccupa non solo i Paesi del Maghreb ma anche Stati Uniti d'America e Unione Europea. La lotta al terrorismo potrebbe essere vinta intensificando le politiche di partenariato: in quest'ottica vanno letti il vertice tra UE e Marocco, il progetto “Mediterraneo 5+5” e l'”operazione Flintlock 10”. AQIM pare indotto da queste politiche comunitarie a spostare le proprie energie nell'area sahelo-sahariana dove però incontra da una parte la resistenza Tuareg e dall'altra uno scacchiere geopolitico più instabile dove l'infiltrazione potrebbe avvenire con nuove logiche d'azione. Continua...

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    Giancarlo Briguglia

    (10 maggio 2010)

  • Oggetti: 1928

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