- Europa
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Iran: l'Europa e Teheran (parte II°)
L'Italia è fondamentale, per ragioni storiche ed economiche, al fine di poter comprendere la risposta comune europea al problema iraniano. Per questo motivo ne analizziamo approfonditamente le relazioni, sia commerciali che diplomatiche, fino ad arrivare agli ultimi eventi, come il discorso del Presidente del Consiglio alla Knesset o l'assalto contro l'ambasciata italiana a Theran, che hanno delineato nettamente la posizione della politica estera di Roma. Aggiunto anche l'ultimo tassello al panorama europeo è possibile ipotizzare una risposta comune alla sfida lanciata da Teheran anche se permangono variabili e fattori esogeni che rischiano di minare la ritrovata unità europea in politica estera. Continua...
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Stefano Alberzoni
(17 marzo 2010)
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Rapporti economici tra Africa sub-sahariana ed Italia: nuovi scenari per uno sviluppo sostenibile
L’interesse economico verso i Paesi dell’Africa sub-sahariana è in forte crescita. Ricchezza di materie prime, disponibilità di terreni coltivabili e di manodopera, passi concreti verso la stabilizzazione politica sono solo alcuni dei vantaggi che questa vasta parte del continente africano offre agli operatori economici internazionali. La Cina è ormai presente nel nuovo mercato in modo massiccio, ma anche l’Italia è pronta a giocare le carte della sua specificità imprenditoriale. Le ultime strategie politico-economiche lo dimostrano. Continua...
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Violetta Silvestri
(13 marzo 2010)
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Francia: il caso Mistral. Possibili conseguenze sugli equilibri NATO
La decisione francese di vendere alcune unità Mistral alla Russia ha suscitato, già nei mesi scorsi, numerose polemiche da parte di alcuni Paesi membri della NATO. Ancora una volta, gli alleati atlantici appaiono divisi circa la condotta da tenere nei confronti della Russia. Nel frattempo il Cremlino appare intento a realizzare una strategia di lungo periodo che porti, attraverso accordi bilaterali, al miglioramento e alla diversificazione del sistema economico, al miglioramento dell’arsenale militare russo e a ritagliare una maggiore influenza nel determinare l’assetto di sicurezza regionale europeo. Continua...
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Antonello Cadinu
(10 marzo 2010)
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Svezia: Come riemergere dalla crisi economica globale
Gli effetti nefasti dell'ultima recessione globale hanno colpito anche Paesi virtuosi come la Svezia. Tuttavia, Stoccolma è una delle prime capitali euopee a far registrare segnali di ricrescita e previsioni confortanti al termine di un anno disastroso. L'inversione di tendenza è sottolineata dagli analisti sulla base delle valutazioni dei dati economici. Continua...
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Piero Pizzi
(08 marzo 2010)
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Albania: Italia partner privilegiato nel settore energetico
Il primo ministro della repubblica d’Albania, Sali Berisha, ha incontrato lo scorso 12 febbraio a Roma il suo omologo italiano Silvio Berlusconi. L’accordo di partenariato strategico firmato nel corso della visita sottolinea la volontà dei due governi di intensificare la collaborazione tra le due sponde dell’Adriatico nel sempre più fondamentale settore energetico. Tra suggestioni nucleari e sfruttamento del potenziale idroelettrico la corsa allo sviluppo della repubblica balcanica sembra puntare decisa verso un ruolo di polo energetico regionale. Ma sullo sfondo persistono i problemi di una integrazione europea che stenta a concretizzarsi. Continua...
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Gabriele Vargiu
(05 marzo 2010)
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Unione Europea: il Trattato di Lisbona continua a frenare PESC e PESD
Il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1 dicembre del 2009, non ha rimosso gli ostacoli che frenano il processo d’integrazione europea in riferimento alla Politica estera di sicurezza e difesa comune (PESC-PESD). Nonostante alcune importanti novitá introdotte – giá presenti nel “Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa” (la “Costituzione Europea”) sottoscritto a Roma nel 2004 e mai entrato in vigore – la PESC e la PESD restano due politiche intergovernamentali, il cui meccanismo di assunzione delle decisioni si basa sulla regola dell’unanimitá del Consiglio Europeo dell’UE, la quale in questo caso funziona come una confederazione di Stati sovrani. La sicurezza e la difesa europea sono ambiti in cui non è ancora avvenuta la volontaria cessione della sovranitá dagli Stati alle istituzioni comunitarie e in cui ogni membro conserva il diritto di veto che gli consente di frenare e, in alcune circostanze di paralizzare, l’azione dell’Unione. Continua...
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Alessandro Demurtas
(04 marzo 2010)
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Iran: l'Europa e Teheran (parte I°)
La crisi in merito al programma nucleare, le continue violazioni dei diritti umani e la sanguinosa repressione dell'opposizione scesa in piazza sono tutti temi all'ordine del giorno nell'agenda dei principali attori internazionali, ma esiste un approccio europeo alla “crisi iraniana”? È possibile per la Politica Estera e di Sicurezza Comune affrancarsi dalle debolezze del passato o risulta ancora imprigionata dalle singole sovranità? Continua...
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Stefano Alberzoni
(03 marzo 2010)
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